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le mille gru di Sadako agosto 6, 2009

Posted by pagineonlife in società.
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sadakoAlle 7.30 del 6 agosto 1945 gli Stati Uniti d’America lanciarono la prima bomba atomica e distrussero Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, con una seconda bomba rasero al suolo Nagasaki. Dopo oltre centomila vittime, mentre tanti altri continuavano a morire per le radiazioni, stessa atroce sorte capitò a una bambina di Hiroshima di 12 anni. Si chiamava Sadako Sasaki e abitava a un chilometro e mezzo dall’epicentro. La bomba l’aveva risparmiata, ma solo per poco perché nel 1955 le diagnosticarono il male dei sopravvissutti all’esplosione, la leucemia. Sadako, pensando all’antica leggenda giapponese secondo la quale chi riesce a piegare mille gru di carta può vedere esaudito ogni suo desiderio, decise perciò di piegare le sue gru. Ne fece mille ma non funzionò, la malattia andava avanti. E allora ne fece ancora, morì quando ne aveva fatte 1300 senza veder esaudito il suo desiderio.

Per non dimenticare mi sono rivisto:

1) un vecchio video di Antonio Masotti;
2) uno spezzone di “Una tomba per le lucciole”, cartoon di Takahata da un romanzo di Akiyuki;
3) grazie a Novalis la mappa (e i suoni) degli esperimenti nucleari dal ’45 al 98.
guarda anche: l’affare atomico

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