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quelli del partito dell’amore (2) febbraio 28, 2010

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Si definiscono paladini delle libertà, ma sono soltanto razzisti. Basta leggere alcuni dei commenti sul sito ufficiale del Pdl, nella sezione spazio azzurro:

da: IMMIGRATI: anche se si tenta di minimizzare,la situazione e’ esplosiva.si usi il buon senso. rimpatriamo quanti piu’ EXTRA possibile.in particolare i musulmani,via a casa loro
da: pier alberto: Onore all’Avv. Fragalà , assassinato vigliaccamente a Palermo. Come mai i giudici hanno escluso da subito il movente politico ? Se fosse stato di sinistra invece …
da: BASTA,BASTA: guardatevi attorno,troppi stranieri,questa non e’ piu’ italia!non ci credo che lavorano tutti,e che sono tutti regolari!perche’ si consente cio’ ?e’ uno schifo!
da: domanda seria: c’e’ qualcuno in questo paese di m….,che controlla se gli immigrati hanno,o hanno ancora i requisiti per star qui ?o basta arrivare e poi si puo’ rimanere all’in
da: DOMANDA SERIA: corrisponde al vero,che quest’anno entreranno 150.00 nuovi immigrati ?dove lavoreranno ?non e’ meglio dar lavoro agli italiani ?siamo stufi…

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ora la lega vuole le leggi razziali novembre 28, 2009

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La Lega insiste: niente voto agli immigrati e cassa integrazione limitata a sei mesi. Da aggiungere ai miei precedenti conseguenze, conseguenze/2, strange fruit e a quando ogni straniero è nemico

La prima schiavitù è la frontiera. Chi dice frontiera, dice fasciatura. Cancellate la frontiera, levate il doganiere, togliete il soldato, in altre parole siate liberi. La pace seguirà. (Victor Hugo)

…il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua puzza è italiana, la tua democrazia greca, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto è latino…[…] hai sollevato il lenzuolo tessuto in cotone, fibra scoperta per la prima volta in India nel VI secolo A.C., poi ti sei infilato le ciabatte, calzature degli indiani algonchini, poi hai fatto colazione in una scodella di ceramica realizzata con un processo inventato in Cina in cui hai messo del caffè che arriva dall’Abissinia o del tè che arriva dalla Cina o del cacao che arriva dal Sud America. Poi sei uscito e hai comperato un giornale stampato su carta processo inventato in Cina, stampato con caratteri mobili, processo inventato in Europa, l’hai pagato con una moneta invenzione della Numidia… (da Il diverso come icona del male, Marco Aime e Emanuele Severino)

castelli di sabbia maggio 9, 2009

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Giocare con la sabbia è divertente e anche un po’ magico. Possono nascere castelli stupendi, palazzi da mille e una notte, figure fantastiche. Ho letto che la migliore sabbia per castelli del mondo si trova in Gran Bretagna, sulla spiaggia di Torquay, nel Devon, la città natale di Agata Christie. Il motivo di questa “supremazia inglese” rispetto alle altre sabbie del mondo è che i granelli di Torquay sono perfettamente sferici così da poter raggiungere un maggiore grado di coesione. Andrò a vedere se è vero… Certo anche lì basta poco perché tutto finisca in nulla: sole, vento, un’onda più potente delle altre possono far crollare tutto il lavoro appena fatto. Addio illusioni, addio sogni.

“Può accadere, e dappertutto. Non intendo né posso dire che avverrà; è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori. La violenza, utile o inutile, è sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalità di stato… Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo. Pochi paesi possono essere immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali. Occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dai profeti, dagli incantatori…”.

Così scriveva nel 1986 – un anno prima di morire – Primo Levi lo scrittore di “Se questo è un uomo”. Lo scriveva nel suo “I sommersi e i salvati”, il suo ultimo saggio. Sono andato a rileggerlo. Amaro e illuminante. Fa capire che stiamo andando, anzi no …che siamo arrivati a un punto di non ritorno, quel punto nero della storia fatto di marchiature sulle braccia e nudità dei prigionieri…dove di nuovo ci sono uomini aguzzini che vedono altri uomini come cose. Uomini-cose che possono essere rimpatriati, segregati in gabbie, controllati, schedati, e nella migliore delle ipotesi separati – la chiamano provocazione – in apposite carrozze della metro. Nell’indifferenza di questo nostro oggi. La stessa indifferenza che ha portato a non vedere i lager nazisti mentre è noto che molti sapevano: basta pensare alle industrie alle quali vennero commissionate le costruzioni dei forni crematori o alle aumentate richieste di veleno per le camere a gas.

La stessa indifferenza, per paura e interessi, che sta trasformando-ha trasformato i giornalisti (non tutti)  in pennivendoli da Istituto Luce o come ha detto Russell Crowe pochi giorni prima dell’uscita del suo bel “State of play” in giornalisti senza etica che hanno creato un buco nero, banalizzato le notizie e creato delle verità solo per far piacere agli indici di gradimento. O come capita in “Insider” dove si vuole nascondere i processi chimici con cui le multinazionali producevano dipendenza da nicotina nei consumatori….Per manipolare l’opinione pubblica, per appiattirla, per omologarla e per istupidirla…come nei regimi totalitari, come accadde ai tedeschi vittime del loro Fuhrer e che seguirono fino alla soluzione finale per pigrizia, stupidità, piccolo calcolo. Come accade oggi dove ogni giorno, paletto dopo paletto, la ragione è costretto a fare un passo indietro.

…corrosa come da un acido. Frantumata e sbriciolata…come quei castelli di sabbia sciolti da vento, sole o onde. …Ma quelli erano sogni di bambino, quelli di oggi non lo sono più.

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Post scriptum 1: un ringraziamento a Daniele Sensi che nel suo blog tiene conto dei “Deliri di Radio Padania”.

Qualche esempio: Ettore Pirovano (28.4.2009): “Nelle province in cui la Lega ha il governo del territorio spingeremo i direttori degli ospedali a creare canali preferenziali per i nostri anziani, perché è proprio dei nostri anziani che i medici magari si dimenticano, per la febbre che hanno di curare i clandestini”.

Andrea Rognoni, direttore di “Idee per l’Europa dei Popoli”, rivista voluta dall’onorevole Mario Borghezio (15.4.2009):  “…La città dell’Aquila è costruita seguendo la pianta di Gerusalemme, e la Basilica di Collemaggio, rimasta in piedi per tanti secoli, caduta col terremoto del 6 aprile…conserva una lastra da un inequivocabile segno: una torre sormontata da una mezzaluna….Destino?”

(27.3.2009):  “La nostra gente non deve mangiare porcherie arabe”.

Luca Talice (13.2.2009) :“La polizia ha fatto bene se gli ha dato un po’ di botte…fossi stato parlamentare io, sarei andato a trovarli per piantargli un calcio in faccia”…

Don Floriano Abrahamowicz, celebratore ufficiale di messe dell’associazione cristiana leghista (9.12.2008): “Non crediate che Tettamanzi rappresenti l’ala di sinistra in una Chiesa comunque guidata dal conservatore Ratzinger, perché è la Chiesa conciliare tutta intera ad essere in realtà alleata di quei poteri forti che, tramite l’islamizzazione dell’Europa, mirano al dominio del mondo secondo un disegno anticristico”.

Leo Siegel (30.11.2008):  “Uno che parla siciliano, o calabrese, o pugliese, o campano, e che viene eletto qui da noi, non sarà mai uno dei nostri. E’ questo che ci indigna: non che vengano eletti campani in Campania, ma che vengano elette persone di quelle terre in casa nostra”.

Leo Siegel (16.6.2008):  “Certamente c’è stata la persecuzione nazista dei Rom, ma sarebbe facile fare battute sul perché e per come”.

Matteo Salvini (9.4.2008): “I topi sono più facili da debellare degli zingari”.

post scriptum 2:

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e non dissi niente. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi ancora niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me  e non c’era rimasto nessuno a protestare. (Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller, Lippstadt, 14 gennaio 1892 – Wiesbaden, 6 marzo 1984, teologo e pastore luterano tedesco, oppositore del nazismo, deportato a Dachau).

con-seguenze febbraio 2, 2009

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“Voglio i vagoni piombati per spedire a casa gli immigrati entrati clandestini in Italia” (Giancarlo Gentilini sindaco di Treviso, 2000).

“No all’invasione di merci cinesi”, “Liberi di decidere a casa nostra” (Manifesti Lega nord, 2006) .

“Non è schedatura etnica. Prendendo le impronte ai rom si vuole offrire ai nomadi una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti”  (il ministro  Maroni, audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, 25 giugno 2008).

“A essere discriminati sono i cittadini italiani: sono loro che pagano il costo dei servizi che lo Stato italiano offre agli extracomunitari” (La padania, 2008).

“Maroni: extracomunitari, basta guanto di velluto” (La padania, 2008).

“Non dire niente, non è grave quello che hai fatto” (il padre di uno dei ragazzi di Brescia che confessa l’omicidio di Mohamed Chamrani, marocchino (2008).

“Scimmia” (un agente della polizia municipale di Parma a Emmanuel Bonsu, ghanese arrestato e picchiato, 29 settembre 2009).

“Nel 2009 ce sarà da divertisse…” (stralcio dalla confessione di Davide autore dello stupro di  Capodanno 2009).

“Consegnatelo al padre di lei, ci penserà lui”, “Assassini, assassini, vogliamo giustizia” (reazioni della gente).

“Guidonia, presa la prima belva” (Il tempo 25 gennaio 2009).

“…Entrano, ma dopo dove li mettiamo? Il mercato del lavoro ormai è saturo, ce ne sono troppi, anche noi non abbiamo più lavoro” (Federico, giovane di Verona, vota Lega nord, intervenuto ad Anno zero, 29 gennaio 2009).

“Il fatto è che noi abbiano tanti dei nostri che perdono il lavoro” (Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, Anno zero, 29 gennaio 2009).

“British jobs for british workers” (cartelli di fronte alla raffineria Lidsey Oil del Lincolnshire, 20 gennaio 2009).

“Bruciano immigrato per divertirsi” (La repubblica, 2 febbraio),

“Tolleranza zero non vuol dire nulla. Più di una volta ho avuto la sensazione che servisse a giustificare l’intolleranza” (Pisanu, ex ministro dell’Interno, Corriere della sera, 2 febbraio 2009).

E ora passiamo a cose più leggere (Tg1).

la giornata della memoria gennaio 27, 2009

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La stella appuntata sul petto degli ebrei non mi è mai piaciuta. Fin da ragazzo ho avuto un senso di fastidio e ho sofferto come sa soffrire un bambino per quelle povere persone costrette a subire disprezzo e odio. Ricordo vecchie foto d’epoca: la stella è cucita sui lunghi cappotti degli anziani e sulle giacchette dei bambini con le mani alzate. Con quella stella cominciava una storia di privazioni, violenze, morte. Libri e film, tantissimi, ci raccontano questa tragedia e ce la ripropongono in tutta la sua atrocità. “Portiere di notte”, “La caduta degli dei”, sono i più vecchi film che mi vengono in mente. Come pure mi ricordo della ragazza ebrea interpretata da una giovane Carla Gravina in fuga con la sua valigia nel bellissimo “Tutti a casa” del ’60 di Comencini. (altro…)

strange fruit dicembre 6, 2008

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“gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero si agita nella brezza del sud, strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo (Billie Holiday)”

Nella seduta del 3 dicembre della Camera dei deputati, dopo l’informativa del ministro Maroni sull’arresto a Milano di due cittadini marocchini accusati di preparare degli attentati, Paolo Grimoldi, deputato Lega nord, abito d’ordinanza costituito da fazzoletto verde al taschino e dente avvelenato contro la sinistra, tra fragorosi applausi, ha urlato così: “…chi viene a casa nostra deve parlare la nostra lingua…non vogliamo rischiare a casa nostra, nelle nostre città…”. E poi sempre urlando, mentre il presidente gli chiedeva di chiudere, ancora urlando ha continuato: “…voi del partito democratico pensate a difendere terroristi, zingari, criminali, ladri, immigrati di ogni sorta che fanno quello che vogliono fregandosene delle nostre leggi…”. Mancava solo che aggiungesse neri o negri o che avesse in testa il cappuccio bianco del Ku Klux Klan. Parte perfetta nella vecchia Luisiana, tra paludi e conflitti razziali, piantagioni di canna, musiche cajun, impiccagioni… Ma eravamo nel Parlamento italiano. Rincuora un po’- ma certo non basta – l’intervento di Roberto Rao, Unione di Centro che ha detto: “…no a guerre di religione…attenti a non associare immigrati clandestini con terroristi…attenti perché uomini disperati e respinti possono divenire strumenti dei terroristi”.

Post Scriptum: 1) aderisco all’iniziativa di “Redattore Sociale” e “Dire” che hanno deciso di non usare la parola clandestino ed extracomunitario perché discriminatorio; 2) libro in tema: “La ballata di Jolie Blon”, noir di James Lee Burke; tra i bayou della Louisiana, una storia di stupri e soprusi con un bluesman nero vittima sacrificale; 3) musica in tema: “strange fruit” di Billie Holiday.

la deriva ottobre 1, 2008

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Ieri il ragazzo ghanese picchiato a Parma. Due settimane fa l’uccisione di Abdul a Milano. E prima ancora il giovane straniero arrestato a Monza e ammanettato a una colonna perché in commissariato non c’erano celle di scurezza. O l’episodio dei vigili di Termoli che cercavano di ficcare dentro il bagagliaio della loro auto un ambulante straniero che si rifiutava di consegnare la sua merce ed ancora sempre a Parma la foto con la donna nigeriana abbandonata seminuda per terra in una cella al comando dei vigili. Per qualcuno non è razzismo. E’ solo tolleranza zero per chi non rispetta le regole. Ma la realtà è che la tolleranza zero è diventata intolleranza. E l’intolleranza cattiveria. E la cattiveria è diventata pregiudizio e odio verso chi è diverso e straniero. E questo per me è razzismo, non ho altre parole per descrivere la deriva alla quale siamo arrivati.

Primo Levi: “E’ accaduto può ancora accadere”.