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le proteste e i nemici del paese giugno 19, 2009

Posted by pagineonlife in società.
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“Le proteste sono fomentate dai nemici della nazione”. Sono parole di Ahmadinejad in questi giorni alle prese con la rivolta di un milione di persone in Iran. Ma sono parole che si sentono ovunque c’è un regime: nell’Est asiatico, in alcuni Paesi dell’ex Unione Sovietica, nel Medio Oriente, nel Nord Africa… Da un po’ di tempo si sentono anche in Italia, fanalino di coda d’Europa nella libertà di stampa soprattutto a causa della “situazione anomala a livello mondiale” sul piano della proprietà dei media. Risultato: l’Italia è scesa dalla fascia alta dei “paesi liberi” alla fascia intermedia dei paesi “parzialmente liberi” (Rapporto 2009 di Freedom of the press).

E a propositi di Iran, di pena di morte, di diritti violati e di barbarie, mi va di rileggere una poesia di Erri De Luca:

Pietre. So le pietre da lanciare, in pochi contro molti, ho visto pietre contro armi da fuoco. Poi ho maneggiato pietre sui cantieri, abbattuto pareti, costruito case. Ci sono stati i giorni per lanciare pietre e gli anni per chiuderle nei muri. Ma non conosco pietre da lapidazione, la vigliaccheria di scagliarle all’indifeso. Chi è senza torto, tiri lui la prima, disse lo sconosciuto accovacciato in terra. Chi è senza torto: non chi si è dato autorità di legge. Chi è senza torto ha il diritto di alzare per colpire. Chi è senza torto: perché non lo farà. Chi lancia pietre di lapidazione profana il regno minerale, la materia di vulcani e stelle, il letto dei fiumi, i frantumi dei fulmini. Chi lancia pietre di lapidazione, possa il suo braccio irrigidirsi in pietra, e lui sia maledetto di rimbalzo.

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