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1984 più o meno dicembre 30, 2009

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Londra, 1984, più o meno; dal Ministero dell’Amore, dal Ministero della Pace e dal Ministero della Verità, Via Negri 4, Milano, futura sede de Il Giornale
Disposizioni per il prossimo del 29.12.09:
1) Fermiamo gli immigrati islamici (firmato V.Feltri);
2) L’Islam moderato non esiste (D. Santanchè);
3) Perché non possiamo più fidarci neppure dei bravi ragazzi (R.Farina).

Miracolo a Milano…o no? dicembre 15, 2009

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processato, inguaiato, incazzato, indebolito, colpito, ferito, salvato, miracolato, beatificato, rinato, restaurato, potenziato…

e la storia potrebbe ripetersi:

passato:

… nella notte il ministro dell’interno, l’onorevole Federzoni, inviò ai prefetti due telegrammi riservati. Le disposizioni invitavano, in particolare, le autorità ad esercitare la sorveglianza più vigile su circoli, associazioni, esercizi pubblici che potessero costituire pericolo per l’ordine pubblico e, se del caso, ad attuarne la chiusura forzata. Le autorità erano altresì autorizzate ad avvalersi senza scrupoli del fermo temporaneo nei confronti degli oppositori politici. Inoltre i prefetti venivano invitati ad applicare con rigore assoluto il decreto legge atto a “reprimere gli abusi della stampa periodica”, approvato durante il Consiglio dei ministri del 7 luglio 1924, ma fino a questo momento usato quasi esclusivamente nei confronti della stampa di ispirazione comunista. Il decreto conferiva ai prefetti, ossia al governo, il potere di diffidare o addirittura sequestrare, il giornale che diffondesse “notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”. Una successiva circolare interpretativa del ministro Federzoni aveva, fin da subito, sgombrato il campo dagli equivoci: il giornale poteva essere sequestrato anche se la notizia pubblicata si fosse rivelata vera. (da wikipedia).

presente:

Dopo sei mesi di proteste di piazza seguite alla contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad , la Guida suprema iraniana l’ayatollah Ali Khamenei ha affermato: “l’opposizione sarà eliminata agli occhi della nazione”.

Tra le cose che oggi ho letto e che condivido:
1) “Niente leggi contro la libertà di tutti” di Massimo Russo e Vittorio Zambardino

2) “Centrodestra compatto: “È una conseguenza del clima di odio”. Finalmente un po’ di autocritica”. (da Spinoza, Un blog serissimo

3) Valentino Parlato sul Manifesto di oggi: “Sono passati due giorni dall’aggressione a Silvio Berlusconi in piazza del Duomo e si può tentare di ragionare a mente fredda. Certo esprimere il dispiacere, e anche solidarietà, al presidente del Consiglio. Ma in fasi di tensione (e ci siamo per la crisi della democrazia e dell’economia) queste aggressioni sono nel conto….Siamno in una difficile, pericolosa crisi politicae democratica e Berlusconi cerca di trarne il massimo profitto…Tentando sempre di ragionare a mente fredda, è chiaroi che il cavaliere in difficoltà ha guadagnato un punto con il colpo scagliato dal provvidenziale Tartaglia. Adesso promuovere una manifestazione di piazza contro Berlusconi è più dificile, ma non per questo si deve mollare…Non basta dire – ma occorre insistere nel dirlo – che Berlusconi liquida democrazia e costituzione. Occorre produrre un programma, da discutere con i cittadini (anche con quelli che votano Berlusconi per puro disimpegno), che definisca obiettivi concreti per la ripresa della democrazia, dell’occupazione, della scuola. I partiti, che ancora ci sono, i sindacati, le cooperative, le associazioni politiche e culturali, alcune trasmissioni televisive (penso a Report, Anno Zero, Ballarò) dovrebbero attivare la comunicazione tra loro. Costruire un fronte non solo di liberazione nazionale, ma di rinascita della Repubblica, finora soffocata e mortificata non solo da Berlusconi, ma anche, dalla moltiplicazione e prevalenza degli interesse di gruppo o di singoli su quello di noi tutti…”.

ancora dubbi? maggio 19, 2009

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Sono state depositate a Milano le 400 pagine delle motivazioni che hanno portato alla condanna dell’avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. In in passaggio della motivazione è scritto che Mills agì «da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati. Dall’altro lato Mills ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico».