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eroi di carta? maggio 31, 2010

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ho inviato questo post a Micromega:

“caro Paolo Flores d’Arcais, questa volta non sono d’accordo. pur condividendo il tuo parere (Saviano è una delle poche voci anti-regime),  io il libro di Dal Lago l’ho comprato e ora lo leggerò.  a costo di scrificare qualche ora di sonno… perché per liberarsi da un regime si deve essere capaci anche di non avere eroi.  ma qui mi fermo.  come detto: ora vado a leggere il libro di Dal Lago”

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decreto interpretativo bis marzo 6, 2010

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Art. 1 – Berlusconi è alto, ha la chioma fluente e con quella bocca può dire ciò che vuole.
Art. 1, comma 1 – A Deo rex, a rege lex.
Art. 2 – Il Popolo della libertà ha sempre ragione.
Art. 3 – Sabato adunanze e giochi ginnici.

battute a parte, aggiorno oggi (8 marzo) questo post del 6 marzo con due link da Micromega:
1) intervento audio di Tabucchi: “Napolitano garante di Berlusconi, non della Costituzione”
2)Flores d’Arcais: “Napolitano come Facta?”

good night. and good luck febbraio 15, 2010

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Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli e disturbanti, e i nostri mass media riflettono questa tendenza. Ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l’abbondanza, non riconosciamo che la televisione soprattutto viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci ed isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando oramai sarà troppo tardi per rimediare. (Edward R. Murrow, 25 ottobre 1958)

Ricordo che già alle scuole medie si studiava educazione civica. Ho in mente un libro con una copertina grigia e la foto di Mazzini. Un volumetto di un centinaio di pagine che doveva aiutarci a crescere avendo ben presenti le leggi della civile convivenza e del rispetto delle regole. Un libro per diventare buoni cittadini. Altri tempi. Forse perduti per sempre e sostituiti dai tempi della Tv, e dai politici senza politica. Grazie a You tube ho potuto vedere un servizio delle Iene del 27 gennaio dal titolo i parlamentari e la Costituzione.
Ho visto gente che ha giurato sulla Costituzione e che non sapeva neppure che cosa c’è scritto. Gente che poi ha il coraggio di pretendere dagli stranieri di imparare le nostre leggi come condizione per restare in Italia. Gente che in Tv e sui giornali straparla di ogni cosa.

Intanto nelle nostre città il degrado si mangia ogni idea. E anche la storia va a puttane. Ne è un esempio la retorica e il revisionismo sul giorno del ricordo. Nella città dove vivo per alcuni giorni è stata esposta anche una mostra con tanto di pannelli sulle foibe. Alcuni insegnanti ci hanno portato anche delle scolaresche. Alla fine quei ragazzi guardando quei pannelli hanno “scoperto” che Istria era romana e veneziana, che gli italiani sono stati cacciati dai comunisti di Tito e che quelli che non se ne sono andati sono stati uccisi nelle foibe. Nessun cenno che quelle terre sono state poi conquistate da Napoleone e che poi sono passate agli austro-ungarici, che nel 1900 il 41 per cento degli abitanti era serbo croato, che gli italiani erano il 36 per cento, che c’erano il 13 per cento di sloveni e il 3 per cento di lingua tedesca. E che vivevano pacifici come una sola comunità e che dopo c’è stato l’irredentismo, e che gli italiani fascisti hanno compiuto stragi di civili (vedi Davide Conti, Angelo Del Boca e tanti altri storici).
Da leggere
1) giornate campali (il manifesto)
2) l’intervento di Domenico Gallo (da Micromega)

Nota bene: di B e varianti di B non c’è più nulla da dire

ancora sul Muro, anzi dopo novembre 11, 2009

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dalla newsletter di Micromega:
Il Muro, i muri. Il 1989 vent’anni dopo

quando ogni straniero è nemico… luglio 6, 2009

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1 comment so far

The Count-Il Conte (Phillip Seymour Hoffman in I love Radio Rock):  …stanotte le radio pirata muioiono…meno tre, meno due, meno uno… scherzavamo amici… è rock …in tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni…

non so se siamo fuori tempo massimo. Ma mi vorrei ancora illudere. E allora ho deciso di donare il libro di Primo Levi Se questo è un uomo a un parlamentare di questa repubblica, a uno che conosco e che per disciplina di partito – credo – ha votato a favore del ddl sicurezza. Il libro l’ho già acquistato. Lo impacchetterò e lo spedirò domani. Con un invito a leggerlo, se non lo ha già fatto da ragazzo, e a pensare alle conseguenze di questa continua deriva, al segnale di pericolo che ci arriva dal passato perché, come scrive Primo Levi nella prefazione del suo libro, “a molti individui o popoli può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico. Ma [quando] questa convinzione [che] giace in fondo agli animi come una infezione latente non si manifesta più in atti saltuari e [al contrario] sta all’origine di un sistema di pensiero…quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena c’è il Lager”.

PS. L’altro giorno ho ovviamente firmato l’appello “No alle leggi razziali” di Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio contro il ritorno delle leggi razziali in Europa e lanciato da Micromega.

sullo stesso tema: strange fruit, con-seguenze,