jump to navigation

come si diventa nazisti aprile 15, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Da Adro a Paderno: ovvero come si diventa nazisti. Grazie Lega Nord, il partito che va alla conquista delle Banche.

• condivido 1: Gad Lerner: le maschere del carroccio
•condivido 2: Dario Fo cita Sant’Ambrogio: ogni disperato è gesù

…Questo doverci riunire e pregare di nascosto, ci permette di capire meglio quello che hanno sofferto i cristiani prima di noi. Budda diceva che si dovrebbe sempre onorare la religione degli altri, perché così facendo si aiuta la propria religione a crescere… (pag. 73 da Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo – Adriano Petta e Antonino Colavito – La Lepre Edizioni)

Annunci

commissioni di guerra aprile 17, 2009

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Alle ore 8.40 del mattino di mercoledì 8 aprile, a due giorni dal terremoto che ha distrutto l’Aquila, mentre le agenzie scrivevano che i morti erano già 250, a Roma c’era chi pensava alla guerra e dava parere favorevole all’acquisto di 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II per una spesa iniziale di 13 miliardi di euro. Aerei, come ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, “assolutamente vitali per la difesa del nostro Paese”.

Spinto da curiosità sono finito sul sito del Senato. E così ho scoperto che (altro…)

con-seguenze febbraio 2, 2009

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , ,
2 comments

“Voglio i vagoni piombati per spedire a casa gli immigrati entrati clandestini in Italia” (Giancarlo Gentilini sindaco di Treviso, 2000).

“No all’invasione di merci cinesi”, “Liberi di decidere a casa nostra” (Manifesti Lega nord, 2006) .

“Non è schedatura etnica. Prendendo le impronte ai rom si vuole offrire ai nomadi una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti”  (il ministro  Maroni, audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, 25 giugno 2008).

“A essere discriminati sono i cittadini italiani: sono loro che pagano il costo dei servizi che lo Stato italiano offre agli extracomunitari” (La padania, 2008).

“Maroni: extracomunitari, basta guanto di velluto” (La padania, 2008).

“Non dire niente, non è grave quello che hai fatto” (il padre di uno dei ragazzi di Brescia che confessa l’omicidio di Mohamed Chamrani, marocchino (2008).

“Scimmia” (un agente della polizia municipale di Parma a Emmanuel Bonsu, ghanese arrestato e picchiato, 29 settembre 2009).

“Nel 2009 ce sarà da divertisse…” (stralcio dalla confessione di Davide autore dello stupro di  Capodanno 2009).

“Consegnatelo al padre di lei, ci penserà lui”, “Assassini, assassini, vogliamo giustizia” (reazioni della gente).

“Guidonia, presa la prima belva” (Il tempo 25 gennaio 2009).

“…Entrano, ma dopo dove li mettiamo? Il mercato del lavoro ormai è saturo, ce ne sono troppi, anche noi non abbiamo più lavoro” (Federico, giovane di Verona, vota Lega nord, intervenuto ad Anno zero, 29 gennaio 2009).

“Il fatto è che noi abbiano tanti dei nostri che perdono il lavoro” (Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, Anno zero, 29 gennaio 2009).

“British jobs for british workers” (cartelli di fronte alla raffineria Lidsey Oil del Lincolnshire, 20 gennaio 2009).

“Bruciano immigrato per divertirsi” (La repubblica, 2 febbraio),

“Tolleranza zero non vuol dire nulla. Più di una volta ho avuto la sensazione che servisse a giustificare l’intolleranza” (Pisanu, ex ministro dell’Interno, Corriere della sera, 2 febbraio 2009).

E ora passiamo a cose più leggere (Tg1).

dedicato a chi non si commuove gennaio 23, 2009

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , ,
add a comment

…Si alzarono entrambi e Radiosa Aurora prese il secchio del latte appeso accanto alla porta. Si fermò ancora un momento a contemplare la valle. “Certo che è bella”. “Certo che è bella!” echeggiò lei, ridendo gioiosa di lui e con lui e con tutto il resto del mondo, prima di rientrare. E Radiosa Aurora, come il vecchio incontrato tanto tempo fa, se ne venne giù per il colle nel rosso acceso del tramonto, con il secchio del latte sul braccio. (Radiosa Aurora – Jack London)

…Strapperemo via dal petto dell’umanità schiacciata il maledetto Tallone di Ferro. Al segnale della riscossa, le legioni dei lavoratori di tutto il mondo insorgeranno, e nella storia non si sarà mai visto nulla di simile. La solidarietà delle masse lavoratrici è assicurata …(Il Tallone di ferro –  Jack London).

I veri protagonisti della Storia siamo noi. Siamo noi che – se vogliamo – possiamo cambiare il corso degli eventi. L’ho pensato fin da ragazzo leggendolo sui libri o ascoltando alcune storie raccontate da mio padre che ha combattuto il fascismo. Storie dove alla base di tutto c’era un’idea di riscatto e anche di perdono come quella lontana volta che mi disse che all’indomani del 25 aprile aveva aperto le porte della cella a un gerarca che rischiava di venire fucilato. Perché l’hai fatto? Perché si era pentito, la sua risposta…Da allora di tempo ne è passato, mio padre non c’è più, dal perdono si è arrivati alla dimenticanza o peggio all’esaltazione di chi stava dalla parte sbagliata. E in troppi casi si è giunti alla fine delle regole. (altro…)

strange fruit dicembre 6, 2008

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , ,
1 comment so far

“gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero si agita nella brezza del sud, strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo (Billie Holiday)”

Nella seduta del 3 dicembre della Camera dei deputati, dopo l’informativa del ministro Maroni sull’arresto a Milano di due cittadini marocchini accusati di preparare degli attentati, Paolo Grimoldi, deputato Lega nord, abito d’ordinanza costituito da fazzoletto verde al taschino e dente avvelenato contro la sinistra, tra fragorosi applausi, ha urlato così: “…chi viene a casa nostra deve parlare la nostra lingua…non vogliamo rischiare a casa nostra, nelle nostre città…”. E poi sempre urlando, mentre il presidente gli chiedeva di chiudere, ancora urlando ha continuato: “…voi del partito democratico pensate a difendere terroristi, zingari, criminali, ladri, immigrati di ogni sorta che fanno quello che vogliono fregandosene delle nostre leggi…”. Mancava solo che aggiungesse neri o negri o che avesse in testa il cappuccio bianco del Ku Klux Klan. Parte perfetta nella vecchia Luisiana, tra paludi e conflitti razziali, piantagioni di canna, musiche cajun, impiccagioni… Ma eravamo nel Parlamento italiano. Rincuora un po’- ma certo non basta – l’intervento di Roberto Rao, Unione di Centro che ha detto: “…no a guerre di religione…attenti a non associare immigrati clandestini con terroristi…attenti perché uomini disperati e respinti possono divenire strumenti dei terroristi”.

Post Scriptum: 1) aderisco all’iniziativa di “Redattore Sociale” e “Dire” che hanno deciso di non usare la parola clandestino ed extracomunitario perché discriminatorio; 2) libro in tema: “La ballata di Jolie Blon”, noir di James Lee Burke; tra i bayou della Louisiana, una storia di stupri e soprusi con un bluesman nero vittima sacrificale; 3) musica in tema: “strange fruit” di Billie Holiday.