jump to navigation

w i partigiani/2 aprile 26, 2010

Posted by pagineonlife in società.
add a comment

“Combattenti e inermi, uomini e donne, vecchi cadenti e bambini che vagivano appena: impiccati, sgozzati, uncinati, squartati, accecati, asfissiati, bruciati vivi, interrati nelle fosse fatte scavare da loro, lasciati morire nudi nei campi di neve…” è un passo di un articolo di Piero Calamandrei. Me l’ha inviato oggi il mio amico Zulli, un passo al quale segue il suo accorato sfogo per ricordare la festa della Liberazione, anche quest’anno maltratta e rimossa. Qui Zulli sul 25 aprile(2)

Annunci

w i partigiani aprile 25, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , , , , ,
add a comment

…Scrivo ai fratelli Cervi
non alle sette stelle dell’Orsa: ai sette emiliani
dei campi. Avevano nel cuore pochi libri,
morirono tirando dadi d’amore nel silenzio.
Non sapevano soldati filosofi poeti
di questo umanesimo di razza contadina.
L’amore la morte in una fossa di nebbia appena fonda.
Ogni terra vorrebbe i vostri nomi di forza, di pudore,
non per memoria, ma per i giorni che strisciano
tardi di storia, rapidi di macchine di sangue.
(Salvatore Quasimodo)

Ho avuto la fortuna di avere dei bravi genitori e soprattutto di avere avuto un padre partigiano. E perciò fin da piccolo ho respirato il senso di quella bella scelta accompagnata da buoni racconti e belle letture. “W i partigiani”, “W i fratelli Cervi” era scritto sui muri della mia infanzia. Muri e scritte incancellabili e che hanno guidato la mia vita. E la guidano anche oggi in questo 65° anniversario della Liberazione dove le parole-valore come partigiani, resistenza, antifascismo, Costituzione hanno sempre meno cittadinanza.
Parole dimenticate come è stata dimenticata e non ricostruita a distanza di sei mesi una lapide in ricordo dei campi di internamento presenti in Abruzzo distrutta una notte dai vandali.
Valori dimenticati e volutamente cancellati dai manifesti sulla Liberazione fatti affiggere dal Comune di Chieti. (Ne parla il mio amico Zulli in questa mail Il 25 aprile (Zulli). Manifesti che fingendo di ricordare i morti di tutte le guerre, dimenticano quelli che hanno dato la vita per la libertà, non uomini senza nome e senza volto, ma abruzzesi e chietini che con la Brigata Maiella contribuirono alla liberazione dai tedeschi e che in questi giorni sono stati celebrati, senza retorica e con rispetto, dagli aderenti al Sentiero della Libertà: dal 23 al 25 aprile hanno marciato sui monti da Casoli a Sulmona ripercorrendo i sentieri della guerra. In questo link di Casoli.info i loro volti, i volti di una bella Italia.

Approfondimento:

1)I 7 fratelli Cervi con Gian Maria Volonté, Lisa Gastoni, Carla Gravina, Don Backy, Renzo Montagnani, film del ’68 di Gianni Puccini
2)video intervista a Maria Cervi figlia di Alcide Cervi, da Arcoiris
3)il 25 aprile (qui; poi qui; e anche qui, e ancora qui)
4)L’albero del riccio (Gramsci)

silenzio stampa aprile 21, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , ,
add a comment

“Ora che la verità ha costantemente il bavaglio, gli occhi servono più di prima per vedere e raccontare. Il mestiere del giornalista non è finito, anzi, è ai suoi albori. Però bisogna farlo con amore, non per guadagnare soldi. È una missione, un’arte” (Tiziano Terzani – 8/03/2002 – durante un incontro a Roma all’associazione culturale Rialto Sant’Ambrogio).

Mi sono appena letto lo studio del “Project for Excellence in Journalism” compiuto nella zona di Baltimora (Usa). Lo studio rivela che, nonostante l’ ampiezza del nuovo ecosistema giornalistico, l’ 83% dei servizi dei media di Baltimora sono ‘’sostanzialmente ripetitivi e non trasmettono nuove informazioni’’ e che per la stragrande maggioranza le novità vengono riprese dai vecchi media, soprattutto i grandi giornali. Ho provato ad adattare lo studio alla realtà italiana. Non credo che sia diverso (tranne piccole e care eccezioni come “il manifesto” ). Anzi credo che sia peggio e che andrà ancora peggio. Del resto, come durante il fascismo c’era la censura, oggi in Italia c’è il Ddl sulle intercettazioni. Chiamiamolo decreto anti D’Addario, chiamiamolo giro di vite contro i fuori onda o le riprese pirata, di fatto ecco servito il silenzio stampa.

le parole di Gino Strada aprile 18, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , ,
add a comment

Il testo del discorso di Gino Strada alla manifestazione di ieri – 18 aprile – in piazza San Giovanni a Roma per la liberazione di Marco Garatti, Matteo Dall’Aira e Matteo Pagani.

“Grazie di essere qui. Emergency ha riempito piazza San Giovanni. Grazie. Una settimana fa chi crede nella guerra, chi pratica la guerra, chi ancora non è riuscito a liberarsi da quel tabù ancora una volta ha usato violenza. Ha usato violenza contro un ospedale. E io credo che questo sia una cosa di  una gravità inaudita. E’ ,prima di tutto, prima di ogni valutazione, un atto di una profonda, profonda inciviltà. E’ stata usata violenza contro Emergency e il suo personale; è stata usata violenza con l’arresto di tre operatori internazionali e 6 afgani che probabilmente adesso sono già 8, da quanto ci risulta. Continua a far violenza a loro privandoli della loro libertà. Hanno fatto violenza anche ai pazienti. Sono stati i militari a dimettere da un ospedale dei pazienti che vi erano ricoverati per essere curati. Dove li hanno mandati? Alcuni di questi pazienti si sono rifiutati di essere operati, di essere curati nei posti dove volevano mandarli i militari. Qualcuno si è fatto 600 chilometri per raggiungere l’ospedale di Emergency a Kabul. Hanno usato violenza contro la popolazione afgana che oggi si trova un ospedale chiuso, presidiato dalla polizia. Una popolazione che ne ha bisogno. Una popolazione che soffre. Una popolazione che viene bombardata dalla civiltà.

Questa è inciviltà. Inciviltà totale e profonda. (altro…)

io sto con emergency aprile 17, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , ,
add a comment

Moni Ovadia a Micromedia: Emergency rappresenta il volto splendente dell’Italia (audio)

come si diventa nazisti aprile 15, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Da Adro a Paderno: ovvero come si diventa nazisti. Grazie Lega Nord, il partito che va alla conquista delle Banche.

• condivido 1: Gad Lerner: le maschere del carroccio
•condivido 2: Dario Fo cita Sant’Ambrogio: ogni disperato è gesù

…Questo doverci riunire e pregare di nascosto, ci permette di capire meglio quello che hanno sofferto i cristiani prima di noi. Budda diceva che si dovrebbe sempre onorare la religione degli altri, perché così facendo si aiuta la propria religione a crescere… (pag. 73 da Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo – Adriano Petta e Antonino Colavito – La Lepre Edizioni)

parole e magie aprile 12, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Da bambino, per un certo periodo, sono stato innamorato della mia maestra. Rivedo ora una vecchia foto, scattata durante la festa degli alberi, gli altri bambini della scuola, l’immancabile prete con la lunga tonaca nera, e lei, la maestra dai capelli castano chiaro. Nella foto ci sono anch’io, cappottino grigio dal quale uscivano due gambette, calzettoni fino al ginocchio. Ho l’occhio vispo, nella foto guardo l’obiettivo del fotografo e nascondo il mio segreto.

La magia della rete: trovi di tutto anche cose vecchie e belle anime, come ernst, il poeta che ha dato vita a un blog fra il luglio e il novembre del 2003. E’ ancora sul web sette anni dopo. Ci clicco sopra, parole-immagini, ricordi, una musica struggente, piccoli racconti e memorie…

…Ero ragazzo. Osservavo mio nonno che annusava l’aria come gli indiani d’America. Strappava l’erba e se la strofinava tra le mani. Fine maggio. Ragazzo questa sarà un’estate calda. Troppo calda. Ricorda ragazzo: il caldo libera gli istinti peggiori. E’ stato sempre così. Non mi chiedere il perchè. Non c’è perchè. E’ così e basta. Ricorda un’altra cosa. Un proiettile di cento lire sfonda un torace. Ferma una vita. Nessuno ha il diritto di farlo.  A meno che non cerchino di farlo con te. In tal caso devi essere più veloce. La tua cento lire deve essere più veloce. Come fu a suo tempo la mia…
…Il soprannome di Saro va spiegato. Immaginate una musica che accompagni …. Tinchi, Tanchi, Tinchi, Tanchi, Tinchi, Tanchi….. Una specie di rintocco di campane. Ma un pò stonate. Era per via del suo andamento dinoccolato. Sulla inseparabile bicicletta. Barcollava. Sinistra, destra. Destra, sinistra. Toscano sempre fumante in bocca. Giacca di fustagno marrone. Foulard rosso, legato con un doppio nodo al collo, svolazzante. Barbetta incolta. Girava per il paese. Andava al paese vicino. Tornava. Riandava. Non lo vedemmo mai camminare. Un giorno non lo vedemmo più. (ernst.ilcannocchiale.it)

Come dice Roberto Saviano,  in questa Italia ci sono ancora buone persone che fanno ben sperare. Lo spero con tutto il cuore, anche se il peggio incombe: si avvicina il 25 aprile, ne ho parlato più volte in queste mie pubbliche pagine (qui; poi qui; e anche qui ) e proprio in questi giorni scopro che nel paese di Montichiari Elena Zanola, sindaco senza storia e senza memoria, si rifiuta di concedere la piazza per la festa della Liberazione e del Primo maggio perché “gli spazi pubblici non vengono utilizzati dai partiti per manifestazioni politiche di alcun genere, ad eccezione delle occupazioni per i comizi ed i gazebo in occasione della propaganda elettorale”. E questo mentre a Milano, come mi scrive Marco Cavallarin, il Consiglio di Zona 8 propone di apporre una lapide celebrativa della memoria di Luisa Ferida fucilata dai partigiani per avere partecipato, insieme al suo compagno Osvaldo Valenti, alle attività della Banda Koch.

Follie italiane. Intanto il solito B attacca il presidente della Repubblica (mi controlla anche gli aggettivi…sic, proprio a lui che ha scelto il nome della figlia della Gelmini) e il vescovo emerito di Grosseto monsignor Giacomo Babini, in un’intervista pubblicata dal sito Pontifex – e successivamente smentita dallo stesso vescovo  – addirittura sostiene che a proposito dello scandalo pedofilia è “in atto una manovra orchestrata dai nemici di sempre dei cattolicesimo, ovvero massoni ed ebrei”, questi ultimi definiti “deicidi che provocarono la reazione nazista perché strozzavano l’economia tedesca”.

Ancora a proposito di 25 aprile, in un toccante articolo apparso su l’unità, Igiaba Scego ricorda che il 30 marzo si è spenta Isabella Marincola, donna meravigliosa, figlia di una somala e di un italiano cresciuta nell’Italia fascista e che ha speso gran parte della sua vita per celebrare il fratello Giorgio, partigiano, ucciso il 4 maggio 1945 a Stramentizzo, nell’ultima strage nazista in territorio italiano. Scrive Igiaba Scego: “In questi giorni che la Resistenza sta per essere cancellata dai programmi scolastici, l’ostinazione di Isabella può esserci da esempio. Oggi su Giorgio c’è un bellissimo libro: Razza Partigiana, c’è una strada e ci sono tante persone che non dimenticheranno mai il suo sacrificio. Isabella però non era solo la sorella di Giorgio Marincola. Ha avuto una vita piena e dura. È stata una delle mondine di Riso Amaro, modella per numerosi pittori e ha sempre pagato lo scotto di essere la nera, quella che tutti consideravano facile perché lo stereotipo voleva così. Il razzismo misogino che subisce è talmente pesante che decide di andare in Somalia, nella terra di una madre mai conosciuta. Anche lì l’aspetta una cocente delusione. La considerano infedele, straniera, bianca. «Non mi sono mai trovata a casa» diceva spesso Isabella dei suoi due paesi. Ha sofferto tanto Isabella, ma era una donna di azione e piena di dolcezza. Ci ha regalato la sua storia con un sorriso. Grazie Isabella”.

senza parole aprile 8, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , ,
add a comment

………..

Nb: ho preso questa foto dell’agenzia fotografica Emblema da Il fatto quotidiano. L’orginale è più chiara, ma anche così si capisce il compiacimento del presidente del consiglio ora super pares anziché primus inter pares come recita la nostra Costituzione.

una laura a Ballarò aprile 7, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , ,
1 comment so far

Ogni tanto sbaglio. E ieri sera è stata una di quelle volte. Ho perso tempo davanti alla tv, inebetito davanti all’inconcludente e livorosa sottosegretario Laura Ravetto, la donna umana che non ride con Crozza e che per assomigliare al suo adorato B si è fatta crescere 36 denti. Mai più davanti alla tv.
precedenti:
1) nobel mancato
2) serate romane

domani mattina aprile 6, 2010

Posted by pagineonlife in società.
Tags: ,
add a comment

A un anno dal terremoto dell’Aquila, mentre riparte il solito show, Guido Bertolaso dice che hanno fatto moltissimo e che sono intervenuti subito, le tv confermano e rilanciano; non dice che il 31 marzo, quando mancavano sei giorni dalla scossa dello scorso 6 aprile, gli esperti della Commissione Grandi Rischi invitarono la popolazione a stare tranquilla perché non c’erano pericoli. Poi Bertolaso rivela: “Ci sono in Italia 3 mila città a rischio disastro come L’Aquila”, e di nuovo tranquillizza: “Abbiamo detto ai Comuni di fare subito un piano per mettere in sicurezza gli edifici. I soldi ci sono, siamo pronti ad intervenire domani mattina”. Giuro che ha detto domani mattina, in tv a una domanda di Cucuzza. Ma avrebbe potuto dire ieri, un anno fa, fra un anno, fra un secolo. Cioè mai.