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l’affare atomico febbraio 27, 2009

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Era il 26 aprile del 1986: un reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, fu distrutto da una tremenda esplosione. Nubi altamente radioattive invasero l’Europa e il resto del mondo. Secondo gli scienziati quell’incidente potrebbe uccidere ancora. Quindici mila volte in più di quanto ufficialmente stimato.

C’è un libro di parole e foto, ed è un libro lacerante. E lo consiglio a chi oggi ha certezze e che vuole la centrale  nucleare nel giardino di casa. Un giovane spinto dalla voglia di esserci ha raccontato Chernobyl vent’anni dopo, l’ha fatto con scatti in bianco e nero, con parole e citazioni. Un libro che invita a dire no, e dove si incrociano la vita e la morte, aule scolastiche lasciate intatte, un orsacchiotto a fianco a una maschera antigas, una madre accanto alla figlia malata, un piccolo bimbo con pistola giocattolo, i ragazzini del carcere minorile. Carcasse di auto. Si chiama “Viaggio al termine della notte”, è edito da Vie di mezzo, e l’autore è Carlo Spera, 33 anni, di Lanciano, in provincia di Chieti, che alcuni anni fa ha viaggiato nelle zone contaminate, da Chernobyl al sud della Bielorussia, guardando, fotografando, parlando con medici e infermieri, con genitori di bambini malati, con i militari. (altro…)

numeri febbraio 25, 2009

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Elezioni in Sardegna, dal sito della Regione: su 1.473.180 elettori, hanno votato in 995.688, (il 67,58 per cento). Il Pd ha preso 201.265 voti; Italia dei Valori 25.668; Rifondazione 25.668. Aggiungendo le liste Rosso Mori, Comunisti italiani e La sinistra, i voti del centro sinistra sono stati 317. 362. Infine per tutta la lista “Soru presidente” i voti sono stati 414.239.

Il Popolo della liberta ha ottenuto 245.463 voti; l’Udc 73.649; i Riformatori sardi 55.247 voti; Psd’az 4 mori 34.942; Sardegna unita uds 28.278; Insieme per le autonomie 18.322. Per tutta la lista “Cappellacci presidente” i voti sono stati 500.810. Complessivamente lo scarto a favore del raggruppamento del centro destra è di 86.571 voti; quello tra Pd e Popolo della libertà è di 44.198 voti.

(Sezioni regionali scrutinate: 1807 su 1812 – Sezioni circoscrizionali scrutinate: 1777 su 1812)

con-seguenze(2) febbraio 21, 2009

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…ronde non armate e formate da ex agenti ed ex militari; estensione dai due a sei mesi della permanenza degli immigrati nei centri di identificazione e di espulsione (Cie); divieto degli arresti domiciliari per chi è accusato di violenza sessuale; ergastolo per gli stupratori omicidi e pene dai sei mesi ai quattro anni per lo stalking. …Dal branco alle ronde…a quando l’olio di ricino?

Post scriptum:  “…e sarà buttato qualche altro germe di insicurezza…voi siete vittime della vostra stessa ideologia…voi siete costruttori di disordine…” parole del senatore Pietro Marcenaro, presidente della Commissione per i Diritti Umani del Senato (Pd) rivolte al senatore Sandro Mazzatorta vicepresidente del Gruppo Lega Nord  (L’infedele del 17 febbraio).

il problema di Mills febbraio 18, 2009

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Dato che David Mills, ex consulente della Fininvest, è stato condannato a 4 anni per essere stato corrotto, e cioe aver intascato 600 mila euro per dire il falso in un processo sulle tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza in modo da alleggerire la posizione di Berlusconi; e dato che il Pd ha perso le elezioni in Sardegna; considerato che lo scorso anno è stato approvato il lodo Alfano; sapendo che il segretario del Pd Veltroni si è dimesso dalla guida del partito e il vicesegretario Franceschini vuole l’alleanza con l’Udc, partito che in Sardegna ha appoggiato il candidato di Berlusconi; spiegare: 1) che cosa è il conflitto di interessi: 2) che cosa è il Partito democratico.

il voto in Sardegna febbraio 14, 2009

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Alcuni anni fa ho provato ad insegnare a mio figlio come riuscire a catturare una lucertola senza ferirla. Un piccolo gioco che avevo visto fare da mio padre usando una lungo e resistente filo d’erba con un cappio a una delle estremità. Io e mio figlio non ci siamo riusciti. Ricordo perfettamente invece che ci riusciva mio padre, evidentemente molto più abile e paziente di me. Nella mente ho le immagini di campi, di spighe di grano, strade bianche e tanto sole. Immagini di un passato riemerse stamane quando stimolato dal discorso di chiusura della campagna elettorale di Renato Soru in Sardegna, trasmesso da radio radicale – un bel discorso di quelli che coinvolgono e convincono – sono finito su internet a cercare pensieri e parole del candidato presidente. Per saperne di più. E così sono finito sul comizio che ha tenuto a Seneghe, nell’alto Oristanese mercoledì 13 febbraio. Un comizio interamente in sardo, ovviamente non ho capito nulla, ma che grazie alla lettura della traduzione fatta dall’Unità mi ha appunto portato, grazie a chissà quali passaggi mentali, al mio passato.

Ecco le parole di Soru in “sanlurese”, la lingua di Sanluri, il paese dove è nato:

In questi anni abbiamo tentato di fare ogni cosa per dimostrare quanto sia necessario rispettare e comprendere meglio il valore delle nostre cose, della nostra terra, dell’agricoltura, della possibilità di continuare a occuparci di agricoltura e pastorizia. Dimostrare di essere bravi a trasformare i prodotti della terra in cose da mangiare ma di grande qualità… Dimostrare il valore che c’è negli scalpellini, in tutti gli artigiani, in tutta quella grande sapienza che viene dai tempi passati e che oggi sembra non essere in grado di farci vivere bene rispetto a quelle che sono le pretese dei tempi odierni. Però questi valori non sono da buttare, non sono da mettere da parte cercando altri valori che a volte servono a poco o altri valori che a volte non si trovano proprio. Allora la responsabilità della politica è quella di guardare nuovamente bene le cose, di comprendere il valore delle cose nuove, di capire il valore della modernità, ma di capire anche che sarebbe sbagliato buttar via tutto, buttare tutto troppo velocemente e capire, alla fine, che ci troviamo più poveri anzichè più ricchi. La lingua, per esempio, non è una cosa da tirar via così semplicemente… è una grande ricchezza. E’ una ricchezza grande che possiamo capire solo se pensiamo a cosa sarebbe la Sardegna senza una lingua”.

Se fossi sardo se fossi un elettore, voterei per lui ad occhi chiusi.

per vedere il video di Soru: http://video.unita.it/?video=690

in difesa della Costituzione febbraio 13, 2009

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…ignorante chi la chiama sovietica

questioni di coscienza febbraio 7, 2009

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Non mi va di essere messo in trappola. Pur ancora convinto (vedi “changeling” del 19 novembre) che il diritto di decidere per sé e di vedere rispettate le proprie volontà sono conquiste e non doni divini, oggi di fronte a così tante devastazioni mi sento di fare un passo indietro e di fermare la giostra. Perché, con tutto il rispetto per il signor Peppino Englaro, ci sono comportamenti e scelte che devono assolutamente restare in un ambito personale, e cioè nell’ambito che è della propria coscienza. Vita e morte, quando ben sappiamo che su questo tema si sono confrontati fior fior di filosofi e studiosi, a cominciare da Socrate e Platone, appartengono a ciascuno di noi e non ci saranno mai leggi che possano dire per me che cosa io intendo per vita e che cosa per morte.

Da ragazzo, prima al ginnasio liceo Empedocle e poi al Tito Livio, mi fecero studiare Kant. Oggi a distanza di anni penso a quel suo “il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me”, agli “Imperativi categorici”, alle leggi universali e a quei concetti che poi sono anche alla base dello stato. E in grande sintesi mi vengono questi pensieri: 1) lo stato deve avere forza, libertà, autorità ed eticità; 2) lo stato è il garante della vita morale; 3) il governo è l’amministrazione dello stato; 4) lo stato si esprime con le sentenze della cassazione. E mi sembra di poter concludere che morale, diritto, giustizia, insomma tutto è stato buttato alle ortiche. Di colpo, oggi siamo così arrivati allo stravolgimento dei principi fondamentali con il caso assurdo di un governo che boccia un decreto dello stato (la sentenza della cassazione che autorizzava lo stop all’alimentazione forzata). Il padre di quella povera ragazza voleva una legge universale per tutti. Il governo – quasi che non aspettasse altro – si è invece fatto padrone dello stato. “Corpo di stato” titola bene Il manifesto.

Ripeto, con il massimo rispetto per il signor Peppino Englaro, in questi mesi, giorno dopo giorno, passo dopo passo si è compiuta una devastazione culturale e tra persone: una contrapposizione che non ha senso e che non può essere risolta. Io penso che a tutto questo non si doveva arrivare. Non spettava ai politici, ai giudici, ai mass media, ai preti, a nessuno spettava intervenire su un ambito così personale, che è l’ambito della coscienza. In sostanza, mai chiedere a un medico di staccare la spina: lui non lo può fare, lui cura e basta, indipendentemente dall’esito anche se con l’intento di guarire se la scienza lo permette. Ma non per questo, se la scienza è impotente, smette di curare.

Ci sono questioni di coscienza che sono individuali e ciascuno deve risolverseli da solo. Perché spetta a ciascuno affrontare i nodi e i quesiti della vita. Anche quesiti difficili, anche domande che da anni si è posto Englaro o si sono posti tanti altri parenti di persone malate. Che faccio? E’ vita o non vita? Io sono convinto che ognuno deve fare quello che gli dice il suo cuore e la sua coscienza. E agire di conseguenza. Anche pagandone le conseguenze. Che non sono certo solo quelle della legge. Non è il caso di Eluana, ma non importa, il caso fa capire: mi riferisco al bellissimo film “Million dollar baby” dove un Clint Estwood da Oscar ha fatto la sua scelta. Pensate al finale, al vecchio che racconta che da quel giorno nessuno l’ha più visto. Scomparso, annullato (qualcuno potrebbe intendere auto-punito) dal suo stesso gesto. In balia della sua coscienza. Senza mettere in trappola il mondo intero, solo se stessi.

se fossi eluana (2) febbraio 5, 2009

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Quattro mesi fa, sabato 11 ottobre 2008, quando improvvisamente le condizioni di Eluana Englaro si aggravarono, ho scritto un post dal titolo “se fossi eluana”, e dove alla fine – mettendomi nei suoi panni – immaginavo che lei avrebbe detto “…forse ce la faccio a togliere il disturbo”. A distanza di mesi, di fronte agli uomini fatti branco anche quelli che manifestano con candele e inneggiano foto di una Eluana viva e allegra, col cappello in testa, sugli sci, o al mare, mentre il professor Amato Da Monte al termine del suo viaggio da Lecco a Udine dice “sono state 5 ore dolorosissime…mi sento devastato come uomo, come padre e come cittadino…mi sono trovato davanti a una persona completamente diversa dall’immaginario…”, ecco di fronte a tutto questo a me viene solo in mente di ripetere quello che ho scritto lo scorso ottobre: “Non ho alcun diritto di parlare. Chiedo subito scusa, ma se fossi Eluana Englaro, se potessi scrivere, forse – ripeto forse – io potrei dire così : forse è il caso che me ne vada da sola, spero di farcela, forse un dio pietoso perché in terrà la pietà non c’è, mi aiuterà a togliere il disturbo”. Prima di qualunque decreto, prima che si scatenino nuovi bestiali istinti. Prima di una legge perché, come ha scritto l’altro giorno Adriano Sofri , “colmerebbe un vuoto con un pieno assai peggiore”.

senza confronti febbraio 4, 2009

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Questioni morali. Oggi da “La repubblica”,  a pagina 16; titolo: “Abbattete le case abusive dell’assessore”; catenaccio (sottotitolo): “Milano, il Tar condanna il titolare lombardo dell’ambiente: dichiarazioni infedeli”. Il fatto succede a Cesano Maderno in Brianza, l’assessore in questione è Massimo Ponzoni, Forza Italia, diventato assessore di Formigoni un anno fa. Dalla sentenza del Tar della Lombardia: “la domanda di condono dei ricorrenti (moglie e parenti dell’assessore intestatari delle ville) è stata correttamente rigettata in quanto dolosamente infedele in ordine alla data di ultimazione dei lavori, come riscontrato dalle fotografie allegate agli atti”. Intanto, mentre indaga anche la procura della Repubblica, mentre il sindaco di Cesano Maderno dice che la legge deve essere uguale per tutti, e chi ha commesso un abuso edilizio deve essere punito, chiunque esso sia, Massimo Ponzoni resta al suo posto e addirittura è pronto al grande balzo: è tra i papabili per la candidatura del Pdl alla guida della nascente provincia di Monza.

Senza far confronti: ieri negli Stati Uniti Tom Daschle e Nancy Killefer hanno rinunciato (o sono stati costretti a rinunciare) alla carica rispettivamente di ministro della sanità e di responsabile del budget. L’accusa è guai fiscali, ovvero non hanno pagato tutte le tasse che dovevano pagare. I giornali di oggi scrivono: Obama perde pezzi. Magari avessimo anche in Italia la capacità di perdere pezzi.

con-seguenze febbraio 2, 2009

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“Voglio i vagoni piombati per spedire a casa gli immigrati entrati clandestini in Italia” (Giancarlo Gentilini sindaco di Treviso, 2000).

“No all’invasione di merci cinesi”, “Liberi di decidere a casa nostra” (Manifesti Lega nord, 2006) .

“Non è schedatura etnica. Prendendo le impronte ai rom si vuole offrire ai nomadi una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti”  (il ministro  Maroni, audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, 25 giugno 2008).

“A essere discriminati sono i cittadini italiani: sono loro che pagano il costo dei servizi che lo Stato italiano offre agli extracomunitari” (La padania, 2008).

“Maroni: extracomunitari, basta guanto di velluto” (La padania, 2008).

“Non dire niente, non è grave quello che hai fatto” (il padre di uno dei ragazzi di Brescia che confessa l’omicidio di Mohamed Chamrani, marocchino (2008).

“Scimmia” (un agente della polizia municipale di Parma a Emmanuel Bonsu, ghanese arrestato e picchiato, 29 settembre 2009).

“Nel 2009 ce sarà da divertisse…” (stralcio dalla confessione di Davide autore dello stupro di  Capodanno 2009).

“Consegnatelo al padre di lei, ci penserà lui”, “Assassini, assassini, vogliamo giustizia” (reazioni della gente).

“Guidonia, presa la prima belva” (Il tempo 25 gennaio 2009).

“…Entrano, ma dopo dove li mettiamo? Il mercato del lavoro ormai è saturo, ce ne sono troppi, anche noi non abbiamo più lavoro” (Federico, giovane di Verona, vota Lega nord, intervenuto ad Anno zero, 29 gennaio 2009).

“Il fatto è che noi abbiano tanti dei nostri che perdono il lavoro” (Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, Anno zero, 29 gennaio 2009).

“British jobs for british workers” (cartelli di fronte alla raffineria Lidsey Oil del Lincolnshire, 20 gennaio 2009).

“Bruciano immigrato per divertirsi” (La repubblica, 2 febbraio),

“Tolleranza zero non vuol dire nulla. Più di una volta ho avuto la sensazione che servisse a giustificare l’intolleranza” (Pisanu, ex ministro dell’Interno, Corriere della sera, 2 febbraio 2009).

E ora passiamo a cose più leggere (Tg1).