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dedicato a chi non si commuove gennaio 23, 2009

Posted by pagineonlife in società.
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…Si alzarono entrambi e Radiosa Aurora prese il secchio del latte appeso accanto alla porta. Si fermò ancora un momento a contemplare la valle. “Certo che è bella”. “Certo che è bella!” echeggiò lei, ridendo gioiosa di lui e con lui e con tutto il resto del mondo, prima di rientrare. E Radiosa Aurora, come il vecchio incontrato tanto tempo fa, se ne venne giù per il colle nel rosso acceso del tramonto, con il secchio del latte sul braccio. (Radiosa Aurora – Jack London)

…Strapperemo via dal petto dell’umanità schiacciata il maledetto Tallone di Ferro. Al segnale della riscossa, le legioni dei lavoratori di tutto il mondo insorgeranno, e nella storia non si sarà mai visto nulla di simile. La solidarietà delle masse lavoratrici è assicurata …(Il Tallone di ferro –  Jack London).

I veri protagonisti della Storia siamo noi. Siamo noi che – se vogliamo – possiamo cambiare il corso degli eventi. L’ho pensato fin da ragazzo leggendolo sui libri o ascoltando alcune storie raccontate da mio padre che ha combattuto il fascismo. Storie dove alla base di tutto c’era un’idea di riscatto e anche di perdono come quella lontana volta che mi disse che all’indomani del 25 aprile aveva aperto le porte della cella a un gerarca che rischiava di venire fucilato. Perché l’hai fatto? Perché si era pentito, la sua risposta…Da allora di tempo ne è passato, mio padre non c’è più, dal perdono si è arrivati alla dimenticanza o peggio all’esaltazione di chi stava dalla parte sbagliata. E in troppi casi si è giunti alla fine delle regole. Soprattutto di una, che è quella fondamentale, il rispetto degli altri, di tutti gli altri: un principio sul quale si deve fondare ogni società umana.

L’altro giorno, 20 gennaio, ho assistito alla Tv e preso parte, molto emozionato – a differenza del direttore del ”Giornale” Mario Giordano e di tanti commentatori – all’insediamento di Barack Obama e ho interpretato le sue parole come parole di speranza. Parole affinché nel mondo si apra un’epoca di pace che unisca anziché dividere. Un’epoca nuova dopo gli anni delle discriminazioni razziali. Un’epoca rivoluzionaria, a sessant’anni da quei giorni – come ha detto al mondo intero il ragazzo presidente  – in cui suo padre rischiava di non venire servito al ristorante perché nero. Un’epoca nuova in un paese “di cristiani, musulmani, ebrei, indù e non credenti; plasmati da tutte le lingue e da tutte le culture. E dove un giorno i vecchi odi spariranno e i confini delle tribù si dissolveranno”.

Dedicato a coloro che non si commuovono: se solo una briciola delle parole di Obama fosse capita e presa a lezione, sicuramente ci vergogneremmo di noi stessi e di storie come quelle accadute a Bassano del Grappa dove Mara Bizzotto, una qualunque consigliera regionale della Lega, è insorta perché era stato attivato un ambulatorio medico per soli immigrati clandestini. Lei dice che è “una vicenda gravissima, uno scandalo gigantesco, e che farà di tutto perché venga smantellato”. Parole testuali, parole pronunciate in questa nuova Italia senza accorgersi che dall’altra parte del mondo, il figlio di un uomo nero e di una donna bianca diventato presidente del paese più potente della Terra, col sorriso diceva invece che “la nazione americana poggia sulla fede…[sulla] gentilezza di accogliere un estraneo quando una diga cede, [sull’] altruismo dei lavoratori che vorrebbero ridursi l’orario piuttosto che vedere un amico perdere il lavoro..e che le generazioni precedenti hanno sconfitto fascismo e comunismo non solo con missili e carri armati, ma con solide alleanze e con convinzioni durevoli…che il nostro potere da solo non ci protegge e non ci dà il titolo di fare quello che ci piace. Al contrario, cresce attraverso il suo uso prudente… che la nostra sicurezza promana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, da un mix di umiltà e moderazione…che siamo i custodi di quest’eredità. E che oggi occorre uno sforzo ancora più grande, maggiore cooperazione e comprensione tra le nazioni”.
Scusate se è poco.

Post scriptum:  “Mai più tortura in America, si torna alla Costituzione”: ieri il presidente Obama ha disposto la chiusura della prigione di Guantanamo.

…Allora gli ritornò in mente il sogno fatto quando era su Solaria, il sogno in cui aveva visto gli uomini viaggiare sulla superficie della Terra, senza timore. E ne capì finalmente il senso: quel sogno sarebbe diventato realtà (Il sole nudo – Isaac Asimov)

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