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tempo di bavagli gennaio 29, 2009

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Il capitano dei vigili del fuoco: “stammi a sentire Montag: a tutti noi, una volta nella carriera; viene la curiosità di sapere cosa c’è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh, dai retta a me Montag, non c’è niente, i libri non hanno niente da dire”
(Fahrenheit 451- Ray Bradbury)

la giornata della memoria gennaio 27, 2009

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La stella appuntata sul petto degli ebrei non mi è mai piaciuta. Fin da ragazzo ho avuto un senso di fastidio e ho sofferto come sa soffrire un bambino per quelle povere persone costrette a subire disprezzo e odio. Ricordo vecchie foto d’epoca: la stella è cucita sui lunghi cappotti degli anziani e sulle giacchette dei bambini con le mani alzate. Con quella stella cominciava una storia di privazioni, violenze, morte. Libri e film, tantissimi, ci raccontano questa tragedia e ce la ripropongono in tutta la sua atrocità. “Portiere di notte”, “La caduta degli dei”, sono i più vecchi film che mi vengono in mente. Come pure mi ricordo della ragazza ebrea interpretata da una giovane Carla Gravina in fuga con la sua valigia nel bellissimo “Tutti a casa” del ’60 di Comencini. (altro…)

dedicato a chi non si commuove gennaio 23, 2009

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…Si alzarono entrambi e Radiosa Aurora prese il secchio del latte appeso accanto alla porta. Si fermò ancora un momento a contemplare la valle. “Certo che è bella”. “Certo che è bella!” echeggiò lei, ridendo gioiosa di lui e con lui e con tutto il resto del mondo, prima di rientrare. E Radiosa Aurora, come il vecchio incontrato tanto tempo fa, se ne venne giù per il colle nel rosso acceso del tramonto, con il secchio del latte sul braccio. (Radiosa Aurora – Jack London)

…Strapperemo via dal petto dell’umanità schiacciata il maledetto Tallone di Ferro. Al segnale della riscossa, le legioni dei lavoratori di tutto il mondo insorgeranno, e nella storia non si sarà mai visto nulla di simile. La solidarietà delle masse lavoratrici è assicurata …(Il Tallone di ferro –  Jack London).

I veri protagonisti della Storia siamo noi. Siamo noi che – se vogliamo – possiamo cambiare il corso degli eventi. L’ho pensato fin da ragazzo leggendolo sui libri o ascoltando alcune storie raccontate da mio padre che ha combattuto il fascismo. Storie dove alla base di tutto c’era un’idea di riscatto e anche di perdono come quella lontana volta che mi disse che all’indomani del 25 aprile aveva aperto le porte della cella a un gerarca che rischiava di venire fucilato. Perché l’hai fatto? Perché si era pentito, la sua risposta…Da allora di tempo ne è passato, mio padre non c’è più, dal perdono si è arrivati alla dimenticanza o peggio all’esaltazione di chi stava dalla parte sbagliata. E in troppi casi si è giunti alla fine delle regole. (altro…)

a proposito di barzellette gennaio 19, 2009

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chi ha il coraggio di raccontare barzellette sui campi di sterminio nazisti è solo uno scemo

io oggi sono ad Assisi gennaio 17, 2009

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Io oggi sono ad Assisi. E sono anche a Roma…e in Israele e in qualunque altra parte del mondo dove c’è chi dice basta alla guerra e al massacro di civili che i soldati israeliani stanno compiendo a Gaza. E perché mi fa orrore vedere bambini ammazzati e adulti che parlano di martiri. Ma anche perché ho schifo di chi parla di diritti e colpe e responsabilità, come se scoprire chi è stato per primo a scagliare la prima pietra sia un modo per ridurre le sofferenze. Perché ci sono opinionisti da strapazzo e anche no, dirigenti di partito e politici che si uniscono e si dividono sulle parole: su che cosa è lager e su che cosa non lo è, come se la conta dei morti facesse la differenza. (altro…)

la tv al tempo della guerra gennaio 6, 2009

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“…I soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti …non solo colpiscono indiscriminatamente, ma stanno usando nuove e insidiose armi…in ospedale [arrivano] corpi con strane ferite mai viste prima qui a Gaza. Non so cosa stiano usando, nuove diavolerie di guerra e di morte…sono stati gli israeliani a violare la tregua ripetutamente, non Hamas. Moltiplicare i motivi di risentimento dei palestinesi, come sta facendo Israele uccidendo donne, uomini e bambini, non farà altro che allontanare ancora di più la pace” (Manawel Musallam, unico sacerdote cattolico a Gaza, parrocchia Sacra Famiglia, intervistato al telefono da Umberto De Giovannangeli, giornalista de L’unità).

La mia prima tv, cassone in legno, immagini bianco e nero, era quella che si vedeva tutti assieme al bar, il sabato sera, quando avevo 13 anni. Tanta gente, mezzo paese seduto su sedie da cucina davanti a una televisione che troneggiava su un lato della sala sopra a una credenza. Se non ricordo male era la tv di “campanile sera”. (altro…)