jump to navigation

ensaio sobre a lucidez dicembre 16, 2008

Posted by pagineonlife in società.
Tags: , , , , , ,
trackback

“…e non dite che siamo stati noi, che sono stato io, che è stato il governo della nazione, nonché i deputati eletti, che ci siamo separati dal popolo…siete voi, sì, soltanto voi, i colpevoli, siete voi, sì, che ignominiosamente avete disertato dal concerto nazionale per seguire il cammino contorto della sovversione, della indisciplina, della più perversa e diabolica sfida al potere legittimo dello stato di cui si abbia memoria in tutta la storia delle nazioni…avete tradito la memoria dei vostri antenati…” (dal discorso del presidente della repubblica… – pag. 81 – Josè Saramago, Saggio sulla Lucidità, Einaudi)

La metà degli abruzzesi chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente della regione ha “disertato” e non è andata a votare. Metà, significa uno su due ed è tanto. E io ho subito pensato a Josè Saramago e ai suoi romanzi. In particolare ho pensato al “Saggio sulla lucidità”, dato alle stampe quattro anni fa nel quale il Nobel della letteratura 1998 immagina una storia dove i cittadini in massa votano per due volta scheda bianca. Lo fanno senza mettersi d’accordo, lo fanno e basta, scatenando le ire del governo retto da un p.d.d. (partito di destra) che si contende il potere con un p.d.m. (partito di mezzo o centro) e con il piccolo p.d.s. (partito di sinistra). E’ la storia della cecità di chi governa, un seguito dell’altro grande romanzo di Saramago che appunto si intitola “La cecità”. Ma soprattutto è un racconto sull’arroganza del potere; un’arroganza che si esercita a tutti i livelli: tra i vari esponenti del governo, tra i partiti, tra i ministri, tra i governanti e il popolo, tra la polizia e dentro la polizia. Tutto questo in un paese dove regnano le bugie e la violenza del potere che arriva a far uccidere un commissario troppo critico, a elevarlo poco dopo ad eroe della patria, a organizzare anche un attentato per dare la colpa ai nemici.

Con l’Abruzzo non c’entra, con l’Italia certo nemmeno. Ma mi chiedo: e se anche da noi alle prossime elezioni invece che disertare le urne così, senza nessun accordo, anche da noi gli elettori votassero scheda bianca? Impensabile? Veramente sicuri? Sinceramente mi auguro che non accada…perché anche da noi guarda caso c’è un p.d.d., un p.d.m., un p.d.s, un governo, dei ministri e… il solito principe.

P.S.  In Abruzzo, nella sera delle elezioni, mentre Chiodi  (centro destra) festeggia la vittoria e il Pd prende una sonora batosta, i giudici fanno arrestare per concussione il sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso. E il neopresidente Chiodi da bravo ragazzo avverte: dobbiamo dare un segnale di rinnovamento, dobbiamo farlo… c’è rischio che alle prossime elezioni voti ancora meno gente.

Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: