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…che mangino briosce novembre 27, 2008

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 …io amo un partito capace di darci ordine all’interno e la pace all’estero; che protegga i laici ma anche la chiesa, che realizzi riforme, ma anche conservi le tradizioni, il passato e l’avvenire…la proprietà è un furto, ma vi sono tuttavia delle proprietà che dobbiamo riconoscere legittime…viva il re, viva la rivoluzione, viva sua santità…”. (Consalvo Uzeda, I vicerè)

Aumenti ai dirigenti, un milione per Bonolis in pole position per presentare il festival di Sanremo, privilegi e prebende agli uomini del principe e alla casta, spese folli per il palazzo tanto che il Quirinale costa quattro volte Bukingham Palace. Ultimo dato: mentre vent’anni fa la forbice tra dipendenti e dirigenti di imprese era di uno a 40 adesso lo scarto è passato da 1 a 400. Cose note e riportate su libri e giornali. E da giornali e tv oggi un’altra perla: la “nuova pensata” della coppia Sacconi-Brunetta, e cioè la social card, tipo tessera del pane, per i poverissimi che in cambio di un cappuccino al giorno si prende qualcosa di più importante che è la dignità. (altro…)

chiare fresche et dolci acque novembre 22, 2008

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“Avremo sempre meno acqua, le classi deboli pagheranno questo…in Kenia ho visto che vendevano bottigliette al prezzo di cento scellini, che sono la paga di un giorno di lavoro di un operaio…la privatizzazione ci porterà ad avere 100 milioni di morti per sete”. E’ un passaggio dell’intervento di Alex Zanotelli oggi al secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ad Aprilia.

Da bambino, quando per un breve periodo ho vissuto in Sicilia “per la nostalgia di mio padre per la sua terra” , l’acqua veniva fornita solo due o tre giorni alla settimana. Ricordo che alla domenica ma anche in altri giorni facevamo il giro delle fontanelle pubbliche con l’auto piena di taniche. (altro…)

…changeling novembre 15, 2008

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“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sè….perché si muova bisogna metterci dentro il combustibile…bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito…La libertà è come l’aria . Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare…ogni giorno sulla libertà bisogna vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…nessuno di noi nel mondo è solo, siamo parte di un tutto” (Piero Calamandrei: discorso agli studenti milanesi -1955)

Beppino Englaro alla fine ce l’ha fatta. Da solo, con la tenacia dei friulani, migranti e gran lavoratori, gli stessi che – coi miei lontani amici C. Buffa e il “colonnello Maretto” – ho visto rimboccarsi le maniche dopo il terremoto del ’76. Beppino Englaro dice che ha vinto lo stato di diritto, che sono state applicate le regole e i principi prescritti dalle leggi. Non sono del tutto d’accordo: la sua vittoria e conseguentemente quella di sua figlia (in via di liberazione) sono unicamente frutto di una lotta. E’ solo grazie alla sua lotta che lui si è conquistato quel diritto che nessuno mai deve portare via a un uomo. Il diritto di decidere per sé e di vedere rispettate le proprie volontà. Come persona e non come suddito. La stessa lotta che nell’America del ‘28 ha permesso a Christine Collins-Angelina Jolie di mostrare il vero volto del dipartimento di polizia della “Citta degli Angeli” dove governavano corruzione e malaffare, riuscendo a far dimettere il capo della polizia, a costringere il sindaco a non ricandidarsi e, ancora, a denunciare l’uso del manicomio contro oppositori e liberal. Una lotta che è speranza suggerisce Clint Eastwood alla mamma coraggio di Changeling. Una pagina storica per gli Usa quella del ’28…
…il contrario di quanto è accaduto da noi a Genova sulla mattanza della Diaz dove in quattro e quattr’otto una brutta sentenza ha ucciso diritto e speranza.

la catastrofe estetica del signor B. novembre 10, 2008

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“…Berlusconi è una catastrofe estetica. Manca drammaticamente di buon gusto. E’ un giovanilista, la cosa più penosa del mondo, uno che è arrivato a dipingersi uno strato di capelli sul cranio. Il suo gusto è questo. Pacche sulle spalle e barzellette sono il suo mestiere, vuol fare lo spiritoso ed è volgare. E allora? Lo scopriamo adesso? La cosa grave e vergognosa, piuttosto, è vedere un centro destra, dei ministri impegnati a dire le somiglianze tra Berlusconi e Obama dopo aver leccato i piedi a Bush per otto anni. Altro che battutine”.  (così Massimo Cacciari sul Corriere della sera, intervista di Gian Guido Vecchi)

la mia america novembre 8, 2008

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Se penso agli Stati Uniti, nella mia vita ci sono alcune date e alcuni avvenimenti importanti che mi hanno segnato e che ancora oggi ricordo con intensità. Date e avvenimenti che in alcuni casi mi hanno fatto amare l’America e in altri me l’hanno fatta odiare. Ad esempio me l’hanno fatta amare quando da piccolissimo leggevo i fumetti  che raccontavano di Superman (allora si chiamava Nembo Kid) o quando mio padre mi raccontava dei carichi di armi e cioccolata che venivano lanciati dagli aerei statunitensi per i partigiani. (altro…)

auguri giovane Obama novembre 4, 2008

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“…Un ordine ha trasformato queste figure silenziose in nemici nostri; un altro ordine potrebbe trasformarli in amici. Intorno a un tavolo un foglio scritto viene firmato da pochi individui che nessuno di noi conosce, e per anni  diventa nostro scopo supremo ciò che in ogni altro caso provocherebbe il disprezzo di tutto il mondo e la pena più grave…”. E’ un passo tratto da Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Erich Maria Remarque, un libro datato e purtroppo dimenticato. Anzi sostituito dalla nuova glorificazione della guerra, addirittura dalla santificazione degli orrori assieme alle solite retoriche sulla patria e sull’onore. Le stesse retoriche (oggi accompagnate da spot in tv che sembrano sceneggiati)  che costrinsero – e costringono ancora – milioni di persone e tante generazioni a morire nel fango, asfissiati dai gas, maciullati dalle bombe. Da prima della guerra di Troia. Fino alle guerre “giuste” ed “umanitarie”. Fino a quelle contro il terrore. Fino a quelle “preventive”. Contro l’altro che diventa nemico, come annotava Remarque,  in forza di “un ordine scritto e firmato da pochi”.  E mentre in Italia si festeggia non so cosa, in America tanti sognano la svolta e che il sogno di Obama diventi realtà. Quarant’anni dopo il sogno di Martin Luther King. Perché tutti gli essere umani nascono liberi ed uguali in libertà e diritti. Auguri giovane Obama.