bilanci familiari marzo 3, 2009
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Lettera a parenti: “Cari cugini, anche per noi questo inizio d’anno sta portando grande abbondanza. L’ultimo stipendio di febbraio mi permette di sognare in grande e programmare un futuro senza più preoccupazioni. Ne ho fatta di strada, vorrei dire, da quando percepivo soltanto 58 mila lire. Che tempi tristi quelli di allora: dal droghiere A… spendeva 40-45 mila lire; l’affitto era di 15 mila lire; 6 mila lire andavano via per il latte; 3.500 per la luce; 5 mila per il riscaldamento; 4 mila lire per il pane; 8 mila di carne, più spese varie, benzina, qualche rata e via discorrendo. Ero sempre in passivo di 40 mila lire. Allora di briciole non ce n’erano neanche per le tarme. Ma oggi il mio stipendio di febbraio 1967 è stato uno stipendio da nababbi. Ho riscosso £ 325.500. Troppa grazia. E voi come state? E’ da gennaio che non ho vostre notizie. Sinceri saluti, vostro M….”.
Messaggio via mail: “Cara moglie, devo dire che le cose vanno bene. Economicamente non mi posso certo lamentare. Ma lavoro moltissimo, tra commissioni e lavori dell’aula alla fine sono stanchissimo. Non vedo l’ora che arrivi la fine della giornata. Ma ci sono buone notizie: è in discussione la proposta di una settimana di vacanza al mese. Alcuni senatori sono contrari, ma non sono la maggioranza. Dimenticavo: un’altra bella notizia è che alla buvette del Senato – è su Repubblica di oggi – hanno abbassato i prezzi. Tranquilla la casta non c’entra. Semplicemente è cambiato il gestore. E così la pasta al ragù da euro 1.80 è passata a 1.50 centesimi. Il piatto di roasbeef da 2.50 a 2 euro. Ed è sceso anche il caffè: da 50 a 42 centesimi. Ciao devo interrompere, devo votare. Baci. Tuo G… “neo senatore romano”.





Una cosa vergognosa, non ci sono parole…complimenti per il post, Ciao!