hanno aumentato di un secondo il 2008 dicembre 29, 2008
Posted by pagineonlife in società.Tags: 2008, Benny Morris, Etgar Keret, Harold Pinter, John Berger, José Saramago, Noam Chomsky, pace, raid, Striscia di Gaza, vittime civili
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Hanno aumentato di un secondo il 2008. L’hanno deciso i responsabili mondiali dell’ora esatta, quelli dell’International Earth Rotation and Reference Systems Service, e l’hanno fatto per adeguare gli orologi al leggero rallentamento della Terra nella rotazione sull’asse. Ma non cambia nulla, continuano i raid aerei su Gaza che hanno già fatto centinaia di morti e che – è sicuro – riproporranno, come sempre, la spirale di odio che insanguina quelle terre e dove pietà e speranza sono morte da tempo. (continua…)
gente di mare dicembre 23, 2008
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In primavera arrivavano le giostre. Facendo suonare per ore e ore gli immancabili Rita Pavone e Dino, le giostre si piazzavano in uno slargo alla fine di viale della Vittoria. Ci andavamo il sabato pomeriggio una volta fatti i compiti . Fatti per modo di dire perché in quegli anni li svolgevo senza alcun impegno e passione. Mi piaceva molto di più passeggiare per via Etnea (i maschi da una parte, le femmine dall’altra…giuro che negli anni 60 in Sicilia era così), e gustarmi la granita di limone, la briosce col gelato o le cozze che allora si mangiavano crude e senza pericoli e che costavano dieci lire l’una. (continua…)
ensaio sobre a lucidez dicembre 16, 2008
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“…e non dite che siamo stati noi, che sono stato io, che è stato il governo della nazione, nonché i deputati eletti, che ci siamo separati dal popolo…siete voi, sì, soltanto voi, i colpevoli, siete voi, sì, che ignominiosamente avete disertato dal concerto nazionale per seguire il cammino contorto della sovversione, della indisciplina, della più perversa e diabolica sfida al potere legittimo dello stato di cui si abbia memoria in tutta la storia delle nazioni…avete tradito la memoria dei vostri antenati…” (dal discorso del presidente della repubblica… – pag. 81 – Josè Saramago, Saggio sulla Lucidità, Einaudi)
La metà degli abruzzesi chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente della regione ha “disertato” e non è andata a votare. Metà, significa uno su due ed è tanto. E io ho subito pensato a Josè Saramago e ai suoi romanzi. In particolare ho pensato al “Saggio sulla lucidità”, dato alle stampe quattro anni fa nel quale il Nobel della letteratura 1998 immagina una storia dove i cittadini in massa votano per due volta scheda bianca. (continua…)
il bosco di Gorra dicembre 12, 2008
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Keanu Reeves (Ultimatum alla terra): “Questo pianeta sta morendo, è la razza umana che lo sta uccidendo”.
Per un certo periodo, da bambino, ho abitato in una frazione di Gorra, un bel paese a pochi chilometri da Finale Ligure. Io e i miei fratelli giocavamo a pallone in un campo improvvisato di terra battuta, due contro uno. Un campo comunque troppo grande per tre piccoli giocatori: ricordo che quando finalmente arrivavo nell’area della porta, sfinito dalla corsa, immancabilmente sbagliavo e mandavo la palla fuori. In agosto andavamo a funghi, in autunno a castagne, d’inverno mio padre metteva le trappole per gli uccelli. Allora si faceva. (continua…)
strange fruit dicembre 6, 2008
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“gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero si agita nella brezza del sud, strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo (Billie Holiday)”
Nella seduta del 3 dicembre della Camera dei deputati, dopo l’informativa del ministro Maroni sull’arresto a Milano di due cittadini marocchini accusati di preparare degli attentati, Paolo Grimoldi, deputato Lega nord, abito d’ordinanza costituito da fazzoletto verde al taschino e dente avvelenato contro la sinistra, tra fragorosi applausi, ha urlato così: “…chi viene a casa nostra deve parlare la nostra lingua…non vogliamo rischiare a casa nostra, nelle nostre città…”. E poi sempre urlando, mentre il presidente gli chiedeva di chiudere, ancora urlando ha continuato: “…voi del partito democratico pensate a difendere terroristi, zingari, criminali, ladri, immigrati di ogni sorta che fanno quello che vogliono fregandosene delle nostre leggi…”. Mancava solo che aggiungesse neri o negri o che avesse in testa il cappuccio bianco del Ku Klux Klan. Parte perfetta nella vecchia Luisiana, tra paludi e conflitti razziali, piantagioni di canna, musiche cajun, impiccagioni… Ma eravamo nel Parlamento italiano. Rincuora un po’- ma certo non basta – l’intervento di Roberto Rao, Unione di Centro che ha detto: “…no a guerre di religione…attenti a non associare immigrati clandestini con terroristi…attenti perché uomini disperati e respinti possono divenire strumenti dei terroristi”.
Post Scriptum: 1) aderisco all’iniziativa di “Redattore Sociale” e “Dire” che hanno deciso di non usare la parola clandestino ed extracomunitario perché discriminatorio; 2) libro in tema: “La ballata di Jolie Blon”, noir di James Lee Burke; tra i bayou della Louisiana, una storia di stupri e soprusi con un bluesman nero vittima sacrificale; 3) musica in tema: “strange fruit” di Billie Holiday.
al ministro della/per la virtù on. Bondi dicembre 2, 2008
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Ricevo e pubblico: “Gentile dott., min., on. Sandro Bondi , totalmente d’accordo con quanto Lei sta facendo. Grazie per il suo impegno affinchè la Rai torni alla sua funzione di strumento di informazione e di elevazione civica e spirituale dell’intera comunità nazionale. Al momento, in attesa che Lei definisca il confine tra pornografia e soft, La invito a prendere in considerazione altri provvedimenti come: il divieto della musica nei negozi, negli alberghi e nelle automobili; il divieto del gioco d’azzardo; il divieto alle donne di indossare abiti succinti prevedendo in tal caso anche la punizione del marito; il divieto del taglio e della rasatura della barba; il divieto di portare i capelli lunghi, prevedendo in caso di violazione l’arresto e la rasata immediata; il divieto di allevare piccioni e di giocare con gli uccelli in gabbia; infine il divieto di far volare gli aquiloni.
Cordialmente, suo Shon Hun Thaliban “




