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la protesta nelle scuole ottobre 27, 2008

Posted by pagineonlife in società.
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Nel lontano ’68 anche io ho occupato per alcuni giorni il liceo dove studiavo. Poi è arrivata la polizia…Allora si lottava contro il classismo (il 90 % degli alunni delle scuole elementari erano figli di lavoratori, ma solo il 10 per cento di questi si iscriveva all’Università), contro l’autoritarismo, per la democrazia nelle scuole, per il diritto allo studio, contro la guerra in Vietnam, per la pace. Quarant’anni dopo la storia sembra ripetersi. Guardo i ragazzi che occupano, ascolto i racconti di mia figlia di ritorno da un’assemblea…la vedo euforica. Un po’ come lo ero io tanti anni fa. Sull’Unità di oggi a pagina 4 una foto ritrae i manifestanti di Pisa che sfilano lungo l’Arno, tantissimi. Impossibile non vederli, impossibile non pensare. Usando ovviamente la testa. Cosa che in Italia non succede più: da una parte c’è la ministra Gelmini secondo la quale “è una protesta di pochi”, dall’altra c’è l’ex presidente Cossiga.

Mi scrive così il mio amico G. Zanetta: “Incredibile che un ex-presidente (di tutto) possa dichiarare queste cose e soprattutto possa chiamare in causa Enrico Berlinguer. Siamo all’applicazione della scuola di Chicago, le teorie che Friedman consigliò ai generali sud-americani ed in particolare  al generale Pinochet. Queste persone dovrebbero stare da un’altra parte, così tutti quelli inquisiti dal Golpe Borghese, alla P2, ai servizi deviati (1964, 1984 e 2004). Siamo all’istigazione del colpo di stato, meno male che siamo in Europa”.

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